Thomas Jefferson Papers

To Thomas Jefferson from Antonio Giannini, 21 June 1786

From Antonio Giannini

Virginia 21 Giugnio 1786

Avevo messo una Ginea in questa lettera per mandare a mio Padre in Italia ma non lo mandaro per che il Sig.e Nichol Lewis dice che teme che le lettere sieno aperte avanti che arivino nelle mani di V.S. Adunque prego lo a farmi un gran favore di mettere una ginea in questa carta che non è sigillata, questa e una mostra di pannine chè stata richiesta da me da un mercante Lucchese Nicolao Frediani, il quale è inclinato ad aprire un commercio colla colonia di Virginia, dove e facile ch’io sia impiegato.

Dunque prego la vostra cortesità di mettere come dissi una ginea fra questi piccoli pezzettini, e poi sigilli la lettera ben servata, lasciando quella coperta che stà appresso, con quel soprascritto, dipoi lo prego a prendere tutte le lettere che sono intitolate in Italia, e le metta tutte assieme sotto una coperta, facendoci il soprascritto in questo forma, cioè

  • SSig.i Enrico Holst
  • e compagni
  • Livorno

Cosi anderanno le mie lettere sicure al Sig.e Frediani, per chè cosi lui mi accenna ch’io debbo scrivere. Nelle lettere che V.S. manderà di nuovo, ci dara notizia se a mandata la ginea, accio io la possa rimettere al suo ministro qui, ma sarebbe un grande disappontamento per me se V.S. mancasse avendone io dato informazione al Sig.e Frediani nella lettere.

Io gli mando tutti quei semi ch’io o potuto trovare, e ancora foglie di varie piante, che trovera scritto nello libbro, i semi sono scritti sopra, e le foglie troverà lescrizione appresso di che qualità sono. Averò tempo di preparare tutti questi semi per l’autonno venturo senza mancare, secondo che è stato richiesto da V.S. nella lista, e ancora gli faccio sapere che o trovato una gran quantità di piccoli umbbrelli, circa un piede alti, se V.S. volesse ch’io ne mandassi in Francia, ne dara notizia e saranno inpacchettati bene per arrivare lì salvi. Io non o presentemente altro che dirle se non che terò gran cura di tutto quello che lei comanda ed à comandato, e per non allungare più resto ai sui comandi facendo una umilissima Reverenza addio. Di V.S. Um.lim ed Affm.o Ser.o,

Antonio Giannini

RC (DLC); endorsed. There is an entry in SJL under 26 Sep. 1786 for the receipt of letters from Giannini of 9 and 18 June. The latter is doubtless an error and the present letter is the second letter received on that date. The enclosed letters for Italy have not been identified.

Had placed a guinea in this letter to be sent to his father but will not send it because Nicholas Lewis says he is afraid letters are opened before they reach TJ’s hands; asks, therefore, that TJ do him the favor of placing a guinea in the enclosed letter among the selection of samples of cloth folded in it. The samples were requested by a merchant of Lucca, Nicolao Frediani, who may open a business in Virginia and may employ Giannini. Asks TJ to seal the letter carefully and forward it with the other letters addressed to Italy to Messrs. Enrico Holst & Co., Leghorn. Mr. Frediani has indicated that this is a safe way to send his letters hereafter. If TJ will tell him whether he has sent the guinea he will repay it to his agents in Virginia; will be disappointed if it is not sent. Sends TJ all the seeds he could find as well as the leaves. These are described in the book. Will have time to prepare all the seeds for the coming autumn without fail; has found a large quantity of little umbrella plants about a foot high which he will send to France, safely packed, if TJ wishes. Will do everything TJ commands. (See TJ to Giannini, 5 Feb. 1786.)

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