Thomas Jefferson Papers

To Thomas Jefferson from Philip Mazzei, 31 August 1806

31 Agosto 1806

Non prima del 3 corrente parti da Livorno per New York nel Connecticut Capn. Story l’originale dell’annessa copia. Questa partirà probabilmente tra 4, o 5 giorni nell’Agenone, Capn. Pitman per Providence. Partì, non per Providence, ma per Filadelfia nello Schooner Richmond Capn. Butler. Mi raccomando nuovamente alla sua Benevolenza, onde io possa venir con comodo e decero a terminare la vita in Patria libera, e liberar dai lupi la mia Vedova & la cara Orfalina!

Ò ricevuto ultimamente una Lettera dal Fabbroni, nella quale, dopo avermi do., che Ella à inventato un aratro, la cui orecchia è di grande utilità per romper le zolle, con la minor forza possibile, soggiugne: “Il Giornalista da cui ò questa notizia, esclama: Heureux les peuples dont les Chefs s’occupent de pareilles recherches! Pregatelo a mandarcene un disegno. Meglio anche sarebbe se volesse compiacersi di mandarne un piccolo modello. Vorrei produrlo nella nostra Accademia dei Georgofili, e se l’effetto supera quello dei nostri analoghi strumenti: Egli sarà benemerito dalla nostra agricoltura.” Unisco le mie preghiere a quelle del nostro comune Amico, non solo per compiacer Lui, come ancora per l’innato mio desiderio di spandere il più che si può le scoperte utili.

Sempre più mi affligge il non riceverer lettere di costà, nè da Lei, nè da Mr. Madison, nè da Mr. Latrobe, nè da Mr. Bracken, nè da verun’altro. L’ultima sua pervenutami è dei 4 Maggio, di Mr. Latrobe dei 6 Marzo, di Mr. Braken dei 25 Luglio, tutte dell’anno passato. Da. Mr. Madison non ne ò mai ricevute dopo che lasciai Parigi. Mi confermo al solito, Tutto suo,

F. M.

It.

Index Entries