Thomas Jefferson Papers

To Thomas Jefferson from Maria Cosway, 1 January 1787

From Maria Cosway

Londra 1 Gennaio 1787

[Stim]at.mo: Amico

Ho aspettato con infinita ansietà la lunga lettera che m’annunziò, ma non so per qual delitto devo provar la penitenza di Tantalo, la credo ogni giorno vicina, ma quel giorno non arriva mai; nella sua ultima lettera d’un secolo passato mi dice aver ricevuta una mia lettera, ne o scritte fino tre, che mi ricordi, tutte dirette all’ Banchiere secondo l’indirizzo che mi dette Mr. Trumbull. La perdita e mia, perche mi priva di quei momenti che sacrifica in leggere le mie lettere, mi richiamo per qualche instante alla sua memoria, e mi giustifica nel desiderio che o di farli i miei complimenti e di presentarli quelle attenzioni che lei tanto si merita per la sua compiacenza, ed amicizia per me; e quel che mi preme ancor di piu non mi dice come sta, se il suo braccio e guarito, se a ricevuto un libro di musica che gli mandai, tempo fà, * * * Eccoli soggetti bastanti da impiegare due linee, che la conseguenza non è interessante che a me e che puo scrivere per farmi piacere.

Sono la peggio persona del mondo per mandar Novità sicchè non entrerò mai in quel soggetto; sono sensibile alla severità della stagione; a quest’ingrato clima, e alla malinconia del Paese; forse mi par piu severo adesso, doppo i mesi allegri che passai in Parigi ove tutto è allegro, sono suscettibile e tutto quel che mi sta attorno a gran potere a magnetisarmi. Se tengo piu dalla Natura d’un senso, e quello di malinconia, secondo gli oggetti che mi stanno attorno, si puo dissipare o accrescere. Tale e l’influenza sopra la suscettibilità. Sono circondata da amabili Persone, Amici, e tutto quel che è lusinghevole, ma passo piu tempo in casa e posso dir che i piaceri vengono in traccia a me, perche non gli vado cercando altrove. Tutto il giorno dipingo, ed esercito la mia fantasia a tutto quel che indica, e tale e il piacere nella Pittura quando si a la libertà di seguire solo quando il desiderio c’inspira; la sera la passo generalmente in esercitarmi alla musica, e una amabile società rende l’armonia perfetta, ed ambi si uniscono a produrre il vero passatempo. Non son stata all’ Opera, ma sento che e cattiva, non vado mai all Teatro, ed o piu piacere in ricusare ogni altro divertimento e impegni, che di accettarli. Ma cosa serve tutto questo preambolo, quando cominciai avevo intenzione di dir solo due parole, per confessar la verità voglio tenermi all’ suo esempio; non voglio scancellare quel che o scritto perche sono riconoscente all’ piacere che mi a procurato in conversar con lei, ma voglio esser crudele a me stessa e mortificarmi privandomi di continuar di più e finir con assicurarla che sono sempre con l’istessa stima ed affezione, Sua Um.ma: serva e vera amica,

M.C.

RC (MHi). Recorded in SJL as received 8 Jan. 1787.

Translation: [Esteemed] friend, I have awaited with infinite anxiety the long letter which you announced to me, but I do not know for what crime I must experience the punishment of Tantalus, every day I believe it near, but that day never comes; in your last letter of a century ago you tell me you have received one letter of mine, I have written as many as three of them, as I recall, all directed to the banker according to the address which Mr. Trumbull gave me. The loss is mine, because it deprives me of those moments which you sacrifice in reading my letters, I recall myself for a few instants to your memory, and it justifies me in the desire which I have to pay you my compliments and to offer you those attentions which you so well deserve through your kindness and friendship for me; and what concerns me still more you do not tell me how you are, whether your arm is cured, whether you have received a book of music which I sent you some time ago * * * Here are subjects enough for you to fill two lines, whose import is of interest only to me and which you may write to please me.—I am the worst person in the world for sending news since I never enter upon that subject; I am sensitive to the severity of the season; to this unpleasant climate, and to the melancholy of this country; perhaps it seems more severe now, after the gay months I spent in Paris where everything is gay, I am susceptible and everything that surrounds me has great power to magnetize me. If I am more endowed by nature with any one sense, it is that of melancholy, according to the objects which surround me, it may be dissipated or increased. Such is the influence upon susceptibility. I am surrounded by amiable persons, friends, and everything that is flattering, I spend more time at home and I may say that pleasures come in search of me, because I do not go hunting for them elsewhere. All day I paint, and exercise my fancy on anything which it points out, and such is the pleasure in painting when one is free to follow only when desire inspires us; the evening I generally spend in practicing music, and a charming society makes the harmony perfect, and both unite to produce the true pastime. I have not been to the opera, but I hear that it is bad, I never go to the theater, and I take more pleasure in declining every other pastime and engagements, than in accepting them. But for what does all this preamble serve, when I began I intended to say only two words, to confess the truth I wish to hold myself to your example; I do not wish to erase what I have written because I am grateful for the pleasure which it has brought me in conversing with you, but I wish to be cruel to myself and mortify myself by depriving myself of continuing further and finish by assuring you that I am always with the same esteem and affection your most humble servant and true friend.

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