Thomas Jefferson Papers

To Thomas Jefferson from Philip Mazzei, 20 May 1784

From Philip Mazzei

Williamsburgo, 20. Maggio 1784.

Carmo: Sigre:

Dopo la mia precedente d’Orange andai a trovare Patrick Henry, di dove mi convenne di tornare in Orange e a Roswell. Sono stato trattenuto in viaggio alcune volte dal cattivo tempo, altre dai cavalli stracchi, e ora mi trattiene Abel che deve rassettare il mio sconquassato calesse. Non avendo potuto finora andare a Richmond, non so se V.S. mi abbia favorito di rispondermi alla detta mia precedente lettera dei 4. Aprile. Ora sento dal Sigr: Guglielmo Nelson che V.S. è d’imminente partenza per l’Europa. Questo è per me un colpo terribile. Dal momento che me lo disse martedì sera ò perduto il sonno e l’appetito. Oltre il dispiacer grande di non porterla ormai più vedere prima della sua partenza, Ella è il solo da cui speravo saggi e salutari consiglj nella mia scabrosa situazione. Ò gia cominciato a sentire i colpi della villania. Seawell, esecutorè del Col. Ths. Whiting, mi à fatto arrestare per un mio supposto debito di circa 100. lire Col. do. Whiting, dopo d’avergli fatto vedere la copia del mio ricordo lasciato a Mr. Blair, ove prego Mr. Blair di pagare al do. Col. Whiting £. 4:18:9: per saldo, e che egli (Seawell) non aveva fatta alcuna disposizione alla mia ragionévole richiesta d’aver tempo di saper da Mr. Blair se il do. saldo di £. 4:18:9: [sia] stato pagato, e in caso contrario di esaminare i [mi]ei libri che sono a Monticello. La domanda che[mi] fa Bowdoin, come apparisce dall’inclusà copia del suo preteso credito, gonfiato giudaicamente, mi dà molta inquietudine. Io non Ò sapùto altro di quell’affare dopo la sua lettera dei 4. Aprile 1780, nella quale V.S. mi dice, “I wrote to Mr. Phripp to press a final settlement. His death however has prevented [it.] I shall renew my endeavours with his Executors wh[en] Known to me.” Ella si recorderà d’averle io detto che il mio debito con Phripp e Bowdoin era originalmente in moneta corrente, e che me lo ridussero in moneta sterlina al cambio di 115. e me ne avevano fatto fare un Bond, del quale Le ne includo la copia. V.S. mi disse che la da. trasmutazione era contro le leggi, e Phripp ne convenne quando passo d’Albem[ar]le a motivo della sua malattia, e la conclusione fu che V.S. si sarebbe preso l’incomodo di finir l’affare con lui in Williamsburgo, dove non avendolo V.S. veduto lasciò i denari in mano di Mr. Wythe.

Mr. Wythe non si recorda d’altro se non che pagÒ il denaro a nome di Mr. Jefferson, a cui rimesse la ricevuta. Io non so cosa posso o devo fare riguardo [al] suo Bond di £. 146:4:6: e dell’altro di £. 100. nominati nella copia del conto. In somma io non so nulla e La prego di cuore del suo consiglio. La prego d’avvisarmi come posso fare per avere i miei libri a Monticello e per essere informato di tutti gli affari che [la]sciai sospesi, e raccomandati a V.S. a tenore dei ri[me?]di. La prego finalmente di raccomandarmi a qualcheduno che voglia e possa ben consigliarmi e assister[mi.]

Sulla speranza di venire ad Annapolis scrissi a Mr. Ben Lewis a Richmond di mandarmi certo denaro, e [di] farlo consegnare a V.S. Se ciò è seguito, La prego di fare in modo che mi sia rimesso in Richmond, come pure lettere o altro che V.S. abbia per me.

I cambiamenti seguiti dopo che partii di Virginia rendono il mio desiderio di ragionar con Lei molto più gr[an]de che non sarebbe se tutte le cose fossero restate come erano. Le disposizioni, per quel che riguarda il modo e il luogo per condurre il resto dei miei giorni, dovevano in gran parte dependerne. Mi vedo in un lab[er]into; e la mia mente stracca, e indebolita, vaga nell’incertezza.

RC (DLC); without signature (a final page of text may be missing). Noted in SJL as received at Boston 19 June 1784. Enclosure not found. The editors are indebted to Prof. Antonio Russi, University of Pisa, for a transcription of this letter, as well as for a translation on which the following summary is based.

After writing his letter of 4 Apr. 1784, Mazzei visited Patrick Henry and was delayed in his return; has not been to Richmond and therefore does not know whether TJ has replied to his letter; has just been informed by William Nelson that TJ is on the point of departing for Europe. This is a “terrible blow”; from the moment of hearing it, he has lost sleep and appetite. Has been arrested by Seawell, Col. Thomas Whiting’s executor, for “a supposed debt of about 100 lire” to Whiting after he had shown Seawell a copy of a memorandum to Mr. Blair asking him to pay Whiting the balance of the account. Seawell refused Mazzei’s request to have time to inquire from Blair whether the amount had been paid or to examine his books at Monticello. Is concerned about his account with Phripp and Bowdoin, about which he knows nothing since TJ’s letter of 4 Apr. 1780 [q.v.]. TJ told Mazzei that he would conclude the transaction, but being unable to do so, left the money with Wythe. Wythe remembers nothing but that he paid the sum in TJ’s name. Asks how he can secure his account books from Monticello in order that he may be informed concerning the unfinished business left with TJ and asks TJ to recommend someone to give him suggestions and help; requests that any money or letters which TJ has for him be sent to Richmond. “The changes that happened after my leaving Virginia make my desire of talking with you much greater than if everything had remained as it was. The arrangements as to the way and the place where to spend the remainder of my days depended upon this. I find myself in a labyrinth; and my mind, tired and weakened, wanders in uncertitude.”

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