Thomas Jefferson Papers

To Thomas Jefferson from Philip Mazzei, 4 April 1784

From Philip Mazzei

Orange County, 4 Aprile 1784.

Carmo: e Stimmo: Sigre: ed Amico

Giunsi tra i 2. Capi di Virginia ai 19. di Novembre, il quarto giorno susseguente mi riescì di sbarcare in Hampton; e tre giorni dopo di proseguire fino a Rosewell, ove andai a restaurare in seno dell’Amicizia il mio strappazzato corpo dagl’incomodi del viaggio, e a cercar sollievo all’animo, non poco afflitto da tutto ciò che intesi al mio arrivo, relativamente a ciò che riguarda particolarmente il nostro Stato. Di là me n’andai a Richmond con intenzione di venire a trovarla subito che le circostanze lo permettessero. Ritenuto dal ghiaccio più di 6 settimane nella parte meridionale del fiume James, e quasi 5. dall’orride impassabili strade per chi è obbligato di viaggiare in calesse, non giunsi prima del 27. del mese passato qui alla casa del Padre del nostro amabile e degnissimo Amico Mr. Madison, il quale ero determinato di vedere ad ogni costo prima di venire in Annapolis. Il racconto ch’ei m’à fatto degli affari economici e politici della Confederazione non à mancato di accrescere considerabilmente le malinconiche reflessioni causate dalle precedenti informazioni. Il desiderio e la speranza di giungere ad Annapolis pochi giorni più tardi di quel che avrebbe potuto giungervi una mia lettera, mi à ritenuto finora dall’incomodarla, il che mi risolvo di fare adesso avendo determinato, in conseguenza del savio consiglio di Mr. Madison, di andare a trovar Mr. Henry in Henry County, per procurar di disporlo a contribuire a farmi render giustizia, a proporre e sostenere nell’Assemblea che si dia consistenza e vigore alla Confederazione, senza di che l’essere Americano sarà tanto disonorevole quanto sarebbe glorioso essendo savj e giusti in futuro, perchè riguardo al passato il mondo è disposto a scusare. Io avrei molto da dire riguardo alla necessità e al modo d’incanalare e stabilire su buoni e solidi fondamenti il nostro commercio di là dallo stretto di Gibilterra, ove tutti gli stati da New-Hamshire fino alla Giorgia potranno trovare maggior vantaggio che in tutto il resto d’Europa; ma la materia è troppo vasta per una lettera, e nello spazio di 2. mesi spero di venire ad Annapolis, mentre Ella non venga precedentemente in Virginia, il che ò luogo di sperare per quanto mi dice Mr. Madison.

La gretta resoluzione di escludere da certi impieghi i non nati in America mi à fatto una spiacevole impressione, e prevedo che farà l’istesso effetto in Europa, ove molti da noi desiderabili soggetti, ai quali ò detto che qui non esisteva neppur l’ombra dell’odiosa distinzione, ànno espresso il desiderio di venire a far l’acquisto di una Patria sì giusta savia e magnanima. Si comincia troppo presto a dare indizj che i sentimenti nobili e generosi erano effetti di violenza, che le sole attuali presenti circostanze produce-vano. Non mi eleggete a veruno impiegp, dirà l’uomo libero, ma non esista una legge che mi esclude neppur da quel solo, a cui tutte le probabilità mi dicono di non dovere aspirare.

Siccome tutti i ricordi relativi alla mie incombenze pubbliche son perduti, come pure le mie lettere scritte d’Europa al Governo, son’obbligato di raccogliere dalla memoria di quei che m’impiegarono e dei loro successori tutto ciò che può tendere a soddisfare i presenti Membri del Governo, e a disporgli a rendermi giustizia; onde se Ella può giovarmi scrivendo ai suoi Amici quel che la sua memoria le suggerisce, Le ne sarò molto obbligato. Mandandole una lettera che mi favorì per V. S. Mr. Adams, mi prendo la libertà d’includerlene 3. per Mr. Livingston, col desiderio dei suoi comandi, e la speranza di presto vederla ò l’onor di soscrivermi con perfetta stima, Suo Devmo: ed Umilmo: Servo ed Amico,

Filippo Mazzei

P.S. La prego di far passare con sicurezza l’inclusa al mio caro Amico e generoso creditore Mr. Lynch, contenendo la mia giustifi-cazione per differire a lui e agli altri miei creditori le dovute rimesse.

RC (DLC); endorsed; noted in SJL as received 16 Apr. 1784. The editors are indebted to Prof. A. T. MacAllister, Jr., Princeton University, for a transcription of this letter, as well as for a translation on which the following summary is based:

Reports that he arrived between the Virginia capes on 19 Nov. and disembarked at Hampton four days later; went to Rosewell to recuperate from the discomforts of the voyage and to restore his spirits among friends, being dismayed by the news he received on his arrival of the state of affairs in Virginia; proceeded to Richmond, expecting to go to Annapolis as soon as circumstances would permit; detained on the lower James for more than six weeks by the ice and five weeks more by bad roads; arrived at the home of James Madison’s father on 27 Mch., being determined to see his friend James Madison before going to Annapolis. The accounts he received there of economic and political affairs of the Confederation added to the melancholy caused by his earlier information. Has delayed writing TJ because he expected to see him, but, on the advice of Madison, is going first to see Patrick Henry to persuade him to lend his assistance in securing justice for himself and to urge Henry to insist in the Assembly on strengthening the Confederation. Has much to say about putting American trade beyond the Gibraltar on a solid foundation but the subject is too long for a letter. All the states from New Hampshire to Georgia will find a greater advantage there than in all the rest of Europe. Hopes to see TJ in Annapolis or in Virginia within the next two months. “The narrow-minded resolution to exclude from certain posts those not born in America” has made an unfavorable impression on him and will have a bad effect in Europe where he had told many persons who would be desirable citizens that there was not a shadow of distinction in America. It appears that noble and generous sentiments were the effect of violence, produced only by the circumstances of the time. “‘Do not elect me to any post,’ will say the free man, ‘but let there not exist a law which excludes me even from that one to which all the probabilities tell me I should not aspire.’” All the records concerning his public employment and all letters written from Europe to the government must be gathered from the memories of those who employed him; requests TJ’s assistance in satisfying the present government about his services; encloses a letter which Adams sent to TJ and three letters for Mr. Livingston; also encloses a letter to be forwarded to his “dear friend and generous creditor,” Mr. Lynch, which justifies his postponement of paying his creditors.

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